Step7 - Transfer degli embrioni

Trasferimento degli embrioni in utero (embryo transfer)

Dopo aver effettuato l’analisi delle cellule embrionali ottenute a seguito di biopsia, vengono trasferiti nella cavità uterina della paziente gli embrioni che, all’esame cromosomico, sono risultati essere sani, cioè privi di anomalie cromosomiche.

Il  trasferimento  embrionario  è  una  semplice procedura ambulatoriale, veloce e indolore, che non richiede alcun tipo di analgesia. Uno o più embrioni vengono immersi in una goccia di terreno di coltura ed inseriti sotto osservazione   microscopica all’interno di un catetere molto sottile e soffice. La punta di questo catetere  oltrepassa  il  collo  dell’utero  e  raggiunge  il fondo  uterino  dove  uno  o  più  embrioni  vengono rilasciati dolcemente. E' una manovra comunque molto delicata in quanto è necessario evitare ogni stress agli embrioni ed alla mucosa che riveste la cavità uterina (endometrio). Si noti che ciascun embrione può impiantarsi indipendentemente dagli altri. Così, trasferendo più di un embrione è possibile aumentare le probabilità complessive di ottenere una gravidanza in un determinato ciclo di trattamento,  benché  aumenti  parallelamente  anche  il  rischio  di  una  gravidanza  gemellare.  La paziente rimane sdraiata circa un’ora e può quindi riprendere le sue normali attività. Nei giorni successivi si raccomanda comunque uno stile di vita tranquillo, evitando impegni fisici importanti. Viene normalmente prescritta una terapia domiciliare a base di somministrazioni quotidiane di Progesterone: l’ormone che aiuta l’endometrio ad essere meglio preparato ad accogliere l’impianto dell’embrione.


Trasferimento degli embrioni allo stadio di blastocisti

In natura, l’ovocita fecondato raggiunge l’utero attraverso le tube di Fallopio in 5^-6^ giornata come blastocisti, poi esce dalla zona pellucida circostante (hatching) e si impianta in utero (endometrio). Trasferendo l’embrione in utero nella fase di sviluppo di blastocisti, si riproduce ciò che semplicemente avviene durante il concepimento per via naturale. Con i nuovi terreni di coltura e il know-how necessario, si riesce a mantenere in coltura efficacemente gli embrioni per 6 giorni dal prelievo degli ovociti ed effettuare il transfer degli stessi in tale fase.

Il trasferimento degli embrioni allo stadio di blastocisti rappresenta anche una utile strategia per massimizzare le opportunità di gravidanza nell’ambito di un tentativo di fecondazione assistita. Il trasferimento allo stadio di blastocisti viene infatti anche proposto per quelle coppie che hanno effettuato diversi tentativi di ICSI o FIVET, con transfer in 2^ o 3^ giornata, senza ottenere alcuna gravidanza. Tale strategia consente di adattare la procedura fecondazione in vitro al concepimento per via naturale, al fine di aumentare le percentuali di successo.

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