Step6 - Diagnosi preimpianto

Analisi  cromosomica (EmbryoSafe) e genetica (EmbryoIdentity) degli embrioni

L’analisi genetica e cromosomica effettuata sulle cellule embrionali è una tecnica molto complessa, che richiede una notevole esperienza professionale e l’impiego di tecnologie strumentale avanzate.

Dal punto di vista procedurale, l’analisi è totalmente differente dalla diagnosi genetica prenatale. Infatti, dai prelievi dei tessuti fetali si estrae una notevole quantità di DNA, derivante da centinaia di migliaia di cellule. Inoltre, in caso vi sia un dubbio interpretativo e’ possibile di ripetere il test, poiché non vi sono restrizioni temporali ed e’ disponibile una cospicua quantità di cellule fetali.




Nella diagnosi preimpianto, invece, il materiale su cui viene eseguito l’esame genetico è rappresentato da poche cellule; inoltre i tempi sono molto ristretti, in quanto l’esame deve essere completato entro 12-24 ore, in tempo utile per il transfer, entro il day 6. Com’è facilmente comprensibile, ciò incide notevolmente sulla scelta della strategia operativa da seguire, che deve essere rapida, precisa e deve fornire risultati univoci, in tempi estremamente rapidi.

Per effettuare la diagnosi preimpianto delle aneuploidie cromosomiche (PGS), viene impiegata la tecnica dell’ibridazione genomica comparativa su microarray (Array-CGH), una innovativa strategia diagnostica che consente la valutazione dell’intero assetto cromosomico dell’embrione, similmente all’analisi del cariotipo fetale che si effettua di routine in diagnosi prenatale. Tale procedura permette di identificare le aneuploidie a carico di tutti i cromosomi, o anche variazioni del contenuto di piccole porzioni cromosomiche, come amplificazioni (duplicazioni), delezioni e traslocazioni sbilanciate.

Nella valutazione dello stato di salute dell’embrione mediante tecnica array-CGH, la biopsia dell’embrione (prelievo delle cellule utilizzate per l’esame genetico) viene effettuata allo stadio di blastocisti (day 5). Ciò consente di prelevare un numero maggiore di cellule embrionali (circa 10 o 20) e quindi ovviare al problema del mosaicismo esistente nell’analisi dell’embrione allo stadio di clivaggio (day 3).

Una volta introdotte le cellule embrionali all’interno delle provette analitiche, si aggiunge una soluzione che consente la lisi delle cellule, e quindi la liberazione del DNA dal nucleo cellulare. Successivamente, mediante una reazione di amplificazione enzimatica in vitro, conosciuta come Whole Genome Amplification (WGA), si amplifica milioni di volte il DNA embrionale. Dopo la reazione di amplificazione enzimatica, il prodotto di amplificazione viene quindi sottoposto ad analisi dell’intero assetto cromosomico mediante tecnica dell’Array-CGH. L’intera procedura di analisi viene solitamente completata entro 12-24h dalla biopsia, in tempo utile per effettuare il transfer su ciclo “fresco”.
 
L'applicazione di tale tecnica alia PGD, viene eseguita impiegando sofisticate strumentazioni di ultima generazione, completamente automatizzate.

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