Step3 - Esecuzione esami clinici

La coppia esegue gli esami clinici preliminari previsti per l'accertamento di idoneità al trattamento anestesiologico e gli esami preconcezionali necessari per evidenziare eventuali patologie in grado di rappresentare un rischio per il decorso della gravidanza e per il nascituro.

Le indagini più comunemente richieste sono:

Per la donna:

Esami  pre-operatori,  coagulazione  e  trombofilia;  screening infettivologico;

Analisi ormonali:
Si effettuano nella donna per valutare i livelli ematici degli ormoni FSH, LH, ESTRADIOLO (E2) e Prolattina. In particolare, tali dosaggi ormonali danno indicazioni sulla regolarità  dell’ovulazione  e  quindi  indirettamente  sull’età biologica  dell’ovaio,  e  servono  per  stabilire  la  riserva  ovarica della paziente e a modulare una eventuale terapia. Il dosaggio di altri ormoni (TSH, FT3, FT4) fornisce indicazioni circa la funzionalità tiroidea.

Ecografia ginecologica transvaginale:
Questa metodica utilizza gli ultrasuoni emessi da una sonda inserita in vagina attraverso cui si visualizzano su un monitor gli organi genitali interni (utero, ovaie). L’ecografia transvaginale permette, inoltre, di effettuare il conteggio e la determinazione del diametro dei follicoli antrali, ed escludere la presenza di eventuali fibromi o altre patologie uterine, cisti ovariche o altre patologie annessiali.

Valutazione della riserva ovarica:
la gonade femminile, diversamente da quella maschile, è costituita da un numero finito di unità follicolari, e quindi di cellule uovo, che rappresenta un patrimonio predeterminato suscettibile di un irreversibile depauperamento. Esiste una soglia critica di patrimonio follicolare, al di sotto di cui vi è una riduzione della potenzialità riproduttiva della donna, che può essere dovuta all’età riproduttiva avanzata ma anche ad un ridotto patrimonio follicolare congenito, o alla interferenza di fattori iatrogeni o patologici sulla consistenza e consumo del patrimonio follicolare (infezioni, esiti chirurgici, fattori ambientali, stili di vita, etc.). Un orientamento sulla riserva ovarica può essere ottenuto tramite la valutazione dei livelli di due ormoni (FSH, e ormone Anti-Mulleriano - AMH) e un’ecografia pelvica transvaginale, volta a calcolare il volume delle ovaie e la stima dei follicoli antrali presenti in ciascun ovaio. La valutazione della riserva ovarica deve essere fatta dal 2° al 5° giorno dall’inizio del ciclo mestruale. Il “test della riserva ovarica” misura il livello di due ormoni presenti nel sangue: uno di questi ormoni è prodotto dalle ovaie e il secondo dall’ipofisi, una ghiandola situata nel sistema nervoso centrale. L’ormone prodotti dalle ovaie (AMH) all’avvicinarsi della menopausa si riducono mentre quello prodotto dall’ipofisi (FSH) aumenta. La misura del livello degli ormoni associata alla conta follicolare antrale e al calcolo del volume ovarico mediante ecografia in fase follicolare precoce del ciclo consentono di stimare la risposta ovarica alla stimolazione farmacologica con gonadotropine per trattamenti di procreazione assistita.

Esami Ginecologici:
o tampone cervico-vaginale: Si effettua per la ricerca di infezioni a carico del basso tratto genitale (Candida, Germi comuni, Mycoplasma, Ureaplasma, Chlamydia Tracomatis, HPV, Trichomonas, Gardnerella).
o Pap-test:  è  un  esame  citologico  che  permette  di  verificare  la  presenza  di un’eventuale displasia iniziale o la presenza di una lesione virale che può portare a lesioni neoplastiche del collo dell’utero (HPV- Human Papilloma Virus).
o Isteroscopia: è utilizzata per l'esame della cavità uterina e prevede il passaggio di un piccolo strumento a fibre ottiche (l'isteroscopio) attraverso il canale cervicale fino a visualizzare l'intera cavità. Questo esame risulta il più affidabile per la valutazione delle patologie endocavitarie quali miomi, polipi, setti completi e anche subsetti che a volte non vengono evidenziati dalle precedenti metodiche ma che risultano essere importanti nell'infertilità femminile.


Per l'uomo

screening infettivologico
Spermiogramma (analisi del liquido seminale):
è uno strumento diagnostico attraverso cui è possibile valutare le principali caratteristiche dell'eiaculato. Oltre alle proprietà chimico- fisiche (volume, pH, fluidificazione e viscosità), vengono valutate concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi presenti nel campione; tali parametri vengono poi confrontati con gli standard di normospermia proposti ed approvati dal WHO (World Health Organization).
Spermiocoltura:
è un’analisi che si effettua su un campione di liquido seminale per indagare l’eventuale presenza di popolazioni di microorganismi (batteri e miceti)  che possono determinare processi infiammatori a carico delle vie genitali e talora compromettere il processo di fecondazione.

Per entrambi i partners:

Esami Genetici:
Cariotipo (per entrambi i partners):
indagine finalizzata ad analizzare il numero e la struttura dei   cromosomi.   Serve   per   verificare   la   presenza   di anomalie cromosomiche che possono essere trasmesse ai figli e dare luogo a malattie o malformazioni di origine genetica.
Ricerca  mutazioni  Fibrosi  Cistica  (solo  per  il  partner  maschile,  in  caso  di  positività estendere all’altro partner).
Ricerca di microdelezioni del cromosoma Y (solo per il partner maschile, da effettuarsi in caso di azoospermia o severa oligospermia - < 5 milioni di spermatozoi)
Pannello Trombofilia (solo per il partner femminile):
o Fattore II (Protrombina) - mutazione 3’UTR G20210A
o Fattore V di Leiden – mutazione G1691A
o MTHFR (Metilentetraidrofolatoreduttasi):  polimorfismo C677T
o MTHFR (Metilentetraidrofolatoreduttasi): polimorfismo A1298C
 
Gli  esami  sopra  elencati  possono  essere  eseguiti  nella  città  di  residenza  e  dovranno  essere controllati prima dell’inizio della terapia o dal proprio medico curante o dai medici del Centro secondo modalità accordate durante il colloquio preliminare. La coppia dovrà poi consegnare copia degli esami, o  durante il colloquio con il ginecologo (per quelli già eseguiti) o successivamente.

Quando la coppia ha effettuato gli esami richiesti torna a controllo e in quella sede si decide l’iter terapeutico. Viene quindi spiegata la procedura, gli eventuali rischi della tecnica, si risponde alle domande della coppia e viene consegnato il consenso informato firmato dal medico che ha fatto il colloquio e dal responsabile della struttura.

Quindi viene spiegato il protocollo terapeutico personalizzato e adeguato al trattamento.

Nota bene: Non è possibile iniziare la stimolazione senza avere completato le indagini richieste dal medico durante il colloquio preliminare. Si invitano i signori pazienti a prestare la massima attenzione alla data di scadenza degli esami.


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