Tecniche PMA: Rischi per la madre ed il feto

Alcuni studi suggeriscono che l’incidenza di aborto spontaneo nel corso di gravidanze ottenute  tramite  trattamenti  di  PMA  sia superiore rispetto a quella registrata nelle gravidanze spontanee. Ciò però, piuttosto che indicare  un  rischio  specifico,  più verosimilmente rispecchia il fatto che le pazienti che si sottopongono a queste procedure sono interessate da condizioni  predisponenti, quale per esempio un’elevata età media.

Nei concepimenti naturali, ma anche in conseguenza di un trattamento di PMA, si possono verificare, con una frequenza di circa il 2-3%, delle gravidanze ectopiche, in cui uno o più embrioni si impiantano in una sede diversa dall’utero.

Benché molto meno frequenti, le gravidanze eterotopiche, ossia quelle in cui due o più embrioni si impiantano contemporaneamente nell’utero ed in un’altra sede, meritano particolare attenzione poiché possono risultare elusive ovvero non rilevabili da un punto di vista diagnostico. L’impianto in sede ectopica, oltre a non essere compatibile con un normale sviluppo del feto, costituisce un rischio anche per la madre, essendo all’origine di complicazioni emorragiche.

Nelle  pazienti  sottoposte  a  trattamenti  di  PMA  il  rischio  materno  non  costituisce   una preoccupazione, perché le gravidanze ectopiche di regola sono individuate precocemente, prima dell’insorgenza delle eventuali complicazioni.

Condividi

Tags