Fase2 - Prelievo dei gameti e fecondazione

Prelievo degli ovociti (pick-up)
Il prelievo degli ovociti viene effettuato dopo circa 36-37 ore dalla somministrazione  di  HCG,  per  aspirazione  transvaginale, sotto controllo ecografico. E’ preceduto da una profilassi antibiotica  per  prevenire  il  rischio  di  infezioni.  Per eliminare il disagio della paziente si può effettuare una anestesia locale, togliendo la sensibilità alla parte della vagina in cui passerà  l’ago, oppure, più frequentemente, una sedazione profonda somministrando un farmaco endovena che realizza uno stato  di  incoscienza  nei  minuti  in  cui  si  effettua  il prelievo.  La  tecnica  consiste  nella  introduzione  in vagina  della  sonda  ecografica,  a  cui  è  collegato  un supporto  che  consente  il  passaggio  dell’ago.  L’ago penetra il fondo della vagina e raggiunge i follicoli ovarici che vengono aspirati singolarmente. Il liquido follicolare, contenente la cellula uovo, viene prelevato grazie ad un sistema di aspirazione e raccolto mediante un tubicino all’interno di una provetta sterile. A questo punto gli ovociti potranno essere identificate dal biologo e posti in speciali terreni di coltura. Dopo il prelievo, che dura dai 10 ai 20 minuti, la paziente rimane in osservazione un paio d’ore: il tempo di smaltire l’effetto della terapia antidolorifica.


Prelievo e preparazione del liquido seminale
Poco dopo il prelievo degli ovociti, al partner maschile viene chiesto di
produrre tramite masturbazione un campione seminale che, dopo adeguata preparazione, viene utilizzato per inseminare gli ovociti. Il seme può essere raccolto precedentemente al giorno del pick up, per poi essere congelato ed utilizzato nel momento in cui è necessario.


Fecondazione  in  vitro  mediante  iniezione  intracitoplasmatica  dello  spermatozoo (ICSI - intracytoplasmatic sperm injection)
Una  volta  recuperati,  gli  ovociti vengono esaminati e valutati nella loro maturità. Questo consente di decidere il momento migliore per la fecondazione. La fertilizzazione in vitro viene effettuata mediante tecnica di microiniezione conosciuta come ICSI (intracytoplasmatic sperm injection).
L’ICSI è una tecnica messa a punto per scopi clinici, per fornire una soluzione a problemi di infertilità maschile. Viene solitamente applicata nei casi in cui le caratteristiche del seme non sono compatibili con la normale tecnica di inseminazione. Essa comporta l’iniezione di un singolo  spermatozoo  all’interno  dell'ovocita,  e viene effettuata mediante l’ausilio di un particolare microscopio equipaggiato di un micromanipolatore.  Questa strumentazione e molto delicata e precisa, consente di bloccare l'ovocita in una posizione corretta per l'inserimento dello spermatozoa,  di recuperare il singolo spermatozoa in una micropipetta di vetro e di inserirlo all'interno della cellula uovo. Per Ia PGD none possibile utilizzare Ia tecnica  FIVET (Fertilizzazione  In Vitro ed Embryo Transfer),  in cui l'inseminazione viene  effettuata  ponendo  a contatto  ovociti  e spermatozoi  per un periodo  di circa 16-18  ore, in quando cio determinerebbe  un rischio  di contaminazione  da parte del DNA degli spermatozoi  in eccesso  e  potrebbe  falsare  i  risultati  della  successiva  analisi  genetica  effettuata  sulle  cellule embrionali.

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