Fase 3 - Coltura in vitro

In  seguito  alla  fusione  tra  lo  spermatozoo  e  l’ovocita  si innesca una cascata di eventi che porta alla formazione dell’embrione. I segni dell’avvenuta fecondazione vengono espressi dopo 18-20 ore dall’inseminazione degli ovociti. All’interno della cellula fecondata (zigote) si osserva infatti la presenza di due pronuclei. Il pronucleo femminile proviene dal nucleo dell'ovocita, il pronucleo maschile corrisponde alla testa dello spermatozoo dove è situato il DNA, e la sua presenza conferma la penetrazione dello spermatozoo, quindi la  fecondazione  ben  avviata.  Questi  ovociti  vengono mantenuti  in  coltura,  ossia  in  un  ambiente  di  crescita adeguato, per ulteriori 24-48 ore. Durante questo periodo i due pronuclei scompaiono  formando lo zigote.
Successivamente si assiste alla prima divisione cellulare, momento nel quale si è in presenza dell’embrione vero e proprio. A questo punto si valuta il numero degli embrioni che si sono formati e la qualità embrionaria.

La  coltura  in  vitro  degli  embrioni  viene  prolungata  fino  a raggiungere lo fase di sviluppo di Blastocisti.

In   natura,   l’ovocita   fecondato   raggiunge   l’utero attraverso le tube di Fallopio in 5^-6^ giornata come blastocisti, poi esce dalla zona pellucida circostante (hatching)  e  si  impianta  in  utero  (endometrio). Effettuando la coltura degli embrioni fino lo stadio
di blastocisti, si riproduce ciò che semplicemente avviene durante il concepimento per via naturale. Con i nuovi  terreni di coltura e il  know-how necessario, si riesce a mantenere in coltura efficacemente gli  embrioni  per 6  giorni dal prelievo degli ovociti ed effettuare il transfer degli stessi in tale fase.

Condividi

Tags